Tradere

Trādĕre, dal latino: tramandare, offrire, trasmettere... L'artista lavora a questo progetto con chiare intenzioni di raccontare una storia ripercorrendola attentamente sin dall'inizio. Ricerca donne/nonne che possano donargli tessuti di corredi passati, li accumula, li lava, e pian piano, una ad una, crea bambole di pezza come fossero singole trame riunite ad unificare e completare un percorso.  Circa 200 dagide di diverse dimensioni, disposte una accanto all'altra, sono gli elementi caratterizzanti della project room di Sacha Turchi.  L'installazione viene accompagnata da una scultura a parete, il suo nome è SPONGIA. Spongia è legata alla figura della donna e alla sua storia culturale e famigliare. La sua forma nasce da un fiore, ma anche dalla ricerca di un equazione tra il movimento dei follicoli nelle ovaie e la riproduzione meiotica delle piante. I materiali che la compongono sono nella parte bassa della scultura, gli stessi materiali che costituiscono le ossa: con il 68%  di calcio. Trattenendo la stessa base di calcio, il materiale muta, diventando la scheletrizzazione del corallo (fossile di corallo). Il corallo, nasce da piccoli organismi che pian piano popolano una vasta struttura corallina come fossero una grande colonia, metafora del sistema famigliare. Spongia è una struttura, una macchina costruita a misura d'uomo che idealmente permetterebbe ad esso di aprirsi afferrandosi ad essa. Le braccia si tengono a due maniglie e la macchina schiudendosi, esattamente come farebbe un fiore, schiude anche il petto della persona (parte dedita al rapporto sociale). Anno di Realizzazione: 2017 Materiali: tessuto di cotone Dimensioni: Variabili

Trādĕre From Latin: handing over, offering, transmitting ... The artist works on this project with the clear intention of telling a story, retracing it closely from the beginning. Searching for women / grandmothers who can give her old fabrics, the artist accumulates them, washes them, and slowly, one by one, she creates dolls of cloth as if they were single plots combined to unify and complete a path. About 200 dagis of different sizes, arranged side by side, are the characterizing elements of Sacha Turchi’s project room. The installation is accompanied by a wall sculpture, its name is SPONGIA. Spongia is linked to the figure of the woman and her cultural and family history. Its shape originates from that of a flower, but also from the search for an equation between the movement of the follicles in the ovaries and the meiotic reproduction of plants. The materials that compose the bottom of the sculpure are the same that make up bones: 68% is made of calcium. Retaining the same base of calcium, the material changes, becoming the skeleton of coral (coral fossil). The coral originates from small organisms that slowly populate a vast coral structure as if they were a large colony, a metaphor for the family system. Spongia It is a machine built to a human scale which ideally allows his opening by clinging to it. The arms are holding two handles and the machine in its movement opens the man’s chest (part devoted to social relationship) by stretching the spine. Spongia is a shape that stems from a flower, but also from the search of an equation between the movement of the follicles in the ovaries and the meiotic reproduction of plants. The lower part is made of the same substances that constitute bones, with 68% percent of calcium. While the higher part of the sculture is the reproduction of the coral scheletization.